Lo storico ebreo Ilan Pappé sullo stato di Israele

 

 

Lo storico ebreo Ilan Pappé a Fanpage: 

 

“Il problema non è Netanyahu, ma la natura dello Stato di Israele”.

 

“La soluzione dei due Stati? Non è realistica. Dobbiamo pensare fuori dagli schemi”.

 

"Quindi suggerisco in questo libro che l’idea di sostituire oggi Israele con uno Stato democratico è un’idea molto positiva, moralmente valida, ma anche pratica perché ha un modello storico che già esisteva in Palestina".

 

"Molti europei hanno frainteso l’intero progetto sionista. Alcuni di loro pensavano che fosse un sogno socialista, ed ecco perché i comunisti in Italia lo hanno sostenuto, altri pensavano che fosse l’unica democrazia liberale del Medio Oriente, ed è per questo che lo hanno sostenuto i partiti liberali e conservatori in Italia e in Europa ma non hanno mai voluto recepire la vera natura di questa ideologia. L'idea che si prende con la forza il paese di qualcun altro, e se non lo si controlla con l’oppressione, l’occupazione, la colonizzazione, la pulizia etnica in West Bank, si arriva anche al genocidio per farlo.

 

Quindi penso che i manifestanti (5 ottobre, n.d.r.) abbiano ragione nel dire che il problema non è Netanyahu (che "ogni israeliano è un colono", n.d.r.), non è la politica di Israele, ma è la natura stessa, l'ideologia del regime israeliano il problema."

 

"Io penso che, a lungo termine, la Palestina storica vada restituita al mondo arabo. Israele così com'è, nonostante l'enorme sostegno che riceve dall'Occidente, non potrà sopravvivere in eterno". 

 

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ottobre 2024